Rondine 

Mentre rientravo a casa per la consueta pausa pranzo, ad un certo punto fermo l'auto e inizio a osservare il cielo. Una cosa meravigliosa: i rondinotti stavano danzando felici nel vento lieve. Sembrava un gioco di bimbi, rincorrersi, prendersi e quindi scappare per rincorrersi nuovamente.

Non ho potuto fare a meno di pensare che questo sicuramente è tra gli ultimi giorni di quest'anno che potremo godere di questo spettacolo naturale. Sì, perchè si stanno preparando per migrare ....... e quindi un pò di malinconia mi ha invaso, ma voglio essere positiva e certa che il prossimo anno troverò l'eleganza di questo splendido esemplare volteggiare nel nostro cielo, la rondine.



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Rincontro 

 

Quest'anno è stato bello ritrovarti!!! sì, tu che eri il mio incontro silenzioso quotidiano. E' stata una promessa fatta a me stessa, un'anno fà: proprio quì ti rivolgevo i miei pensieri, ed anche quest'anno è stato come rincontrarti nella tua silenziosità, ma sempre con la tua saggezza, e tanta curiosità per le tue letture.

Sì, anche quest'anno avevo bisogno di ricaricarmi, allontanando lo stress, filtrando i pensieri dalla situazioni negative, per ottenere maggiore forza per affrontare la prossima routine quotidiana.

Non voglio essere ripetitiva, ma come nel mio precedente post "cambiamenti", è stato un pò come ritrovare un punto di riferimento lasciato con malinconia lo scorso anno, ma ritrovato piacevolmente. Quelle piccole "ancore di salvataggio" che contribuiscono a dare sicurezza ai nostri pensieri.



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Alba 

 

ALBA

Amo il silenzio
del primo mattino,

lo sbadiglio lento
dell' incompiuto giorno
ove tutto par nuovo,
di promesse intatto.


Godo l'assonnato risveglio,
l'attesa magica della vita
che pian piano,
là fuori,
ripullula di suoni.

di: Luciana Bianchi Cavalleri





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La Strada 

Su consiglio di un amico, ho letto questo libro di McCarthy "La strada". Se devo essere sincera non è il genere di libri che leggo, o che comunque attirano la mia attenzione, però ammetto che mi ha tenuta sospesa con il desiderio di capire come poteva finire.

La trama può sembrare molto semplice: un mondo ridotto in cenere da non si sà quale apocalisse, dove un padre con il proprio bambino si ritrovano a vagare costeggiando la strada, per cercare di arrivare al mare. Un mondo desolato, dove permane la lotta alla sopravvivenza, un viaggio continuo spingendo un carrello pieno dei viveri raccimolati "saccheggiando" e un telo di plastica che serve da riparo. Ma non solo: ad accompagnare questo lunga e irta impresa, è sempre vivo il ricordo di una donna. Sì, forse necessario per ricordare anche ai lettori che l'unica cosa che può mantenerci in vita anche nei disastri inimmaginabili, è ciò che abbiamo impresso sinceramente e profondamente nel cuore.

Una mia amica definirebbe questo testo angosciante, per la scenografia, gli attimi, le suspance, i silenzi, gli imprevisti, ma è davvero bello il dialogo di questo bambino con il padre, del loro reciproco amore, necessario per affrontare la sopravvivenza.



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Più Lontana della Luna 

Su consiglio di un'amica, ho letto un libro di Paola Mastrocola, "più lontana della luna". Indubbiamente una bella favola reale e surreale, ambientata nei così detti anni di piombo, quando Lidia, sempre cresciuta con la famiglia appartenente al ceto operaio, ad un certo punto decide di seguire l'ideale che si è inculcato in lei stessa leggendo le poesie dei poeti trovatori che cantano "l'amore lontano". Quindi parte con il suo fido destriero Pino alla ricerca del suo amore da lontanto. Avrà a che fare con scelte, errori, alcuni più gravi e altri meno gravi, quando incontra il suo sogno che forse non sapeva nemmeno di avere......

Può sì, risultare paradossale, scappare di casa a cavallo, ma questo rappresenta uno stimolo ad andare avanti per scoprire cosa si vuole veramente dalla vita.

Ed ecco alcune frasi significative, che sicuramente fanno riflettere maggiormente, rispetto al mio scritto:

 

Un pesiero-motore, qualcosa che ti muove. Se no, non vai da nessuna parte.

 

Saperti amante e non poterti avere,
star lontano da te quando in cor m'ardi,
aver la lingua e non poter parlare,

udir quest'acqua e non chinarsi a bere,
correre in riga quando a lenti e tardi
passi vorrei pensosamente andare.

Il mondo non aveva nessun bisogno , secondo me, né di essere salvato né di essere lasciato com'era. Ci pensava lui a cosa fare. Era andato avanti fino adesso per conto suo, e così avrebbe continuato.

Non fu una vera decisione, perché non riuscivo in quel momento ad avere alcun pensiero chiaro; fu una specie di decisione mai presa, che però esiste per conto suo, ti sta davanti piantata per terra e ti guarda, tanto che tu dici: forse esisteva già prima che io nascessi.

Un pò come quando raggiungi una cosa che ha sempre desiderato ma senza mai sapere con esattezza che la desideravi, e lo capisco solo quando la raggiungi, la vedi, la tocchi; allora la riconosci, è tua da sempre, e ti senti per la prima volta a casa.

Pensai che non bisogna sempre chiarire tutto, che molto deve rimanere non detto, forse nemmeno pensato fino in fondo.

.....mi diceva di riflettere, di pensare alla mia vita, che le cose non accadono mai per caso, di cercare il senso, di decidermi.

Si può trovare una cosa che non si cerca?



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Chie-Chan e io 

Ho appena finito di leggere "Chie-chan e io" di Banana Yoshimoto, e devo dire che anche questa volta ha saputo elaborare i sentimenti in maniera soave, trattando i tempi a lei molto cari, come l'emancipazione femminile, l'assenza di una famiglia tradizionale, e l'amicizia tra due donne. Sì all'inizio può sembrare un racconto banale, reso veritiero però dall'arte della Yoshimoto di travolgere lo scrittore con le sue parole rese credibili dai sentimenti che trapassano le pagine del libro.

Il lettore deve saper godere di ogni atmosfera, di molti pensieri che possono anche fare parte della nostra quotidianità, di perdersi in riflessioni profonde, capendo che quando i sentimenti sono veri e sinceri, anche se bisogna fare delle scelte, alla fine poi di tutto si sente dentro di aver fatto la cosa giusta.

Una breve trama: Kaori, quarantenne single, importa dall'Italia diversi articoli e accessori griffàti, quindi viaggia spesso per scegliere personalmente la merce da rivendere nel negozio della zia. Ad un certo punto si trova a vivere con la cugina Chie-chan e tra le due si instaura un rapporto di amicizia molto profondo, nonostante la diversità dei caratteri: Kaori, solare e Chie-chan molto introversa. Non mancano la scelta dell'una e il passato dell'altra a determinare gli anni successivi di convivenza.

Unica pecca di questo libro, forse è aver trattato il nostro paese, l'Italia, cadendo nel solito sterotipo, dove confrontandola con il Giappone, evidenzia che .... Si può correre il rischio di subire violenza, anche di gruppo, o di essere derubate, perciò è davvero necessaria molta cautela (…) Quindi se si viene abbordate, non bisogna mai seguire nessuno alla leggera
Direi invece argomenti, che fanno parte della collettivà, e di qualsiasi città europea e non.... Infatti qualsiasi persona che si trova a viaggiare per lavoro o per piacere, al giorno d'oggi deve adoperarsi ad avere mille attenzioni per ciò che ci circonda.

Ecco alcune frasi significative, che fanno riflettere:

Alla persona a cui voglio bene adesso, dedico senza riserve ciò che posso offrire al momento, ma non ho in me il tempo e la voglia per pensare al domani. Questo è l'amore.

Dentro di noi, quante personalità diverse convivono? Sicuramente infinite, che si manifestano a seconda delle circostanze.

......ma le persone, quando tengono qualcuno per mano, finiscono sempre per stringerla troppo forte.

Ma vivere nel mondo cosa vuol dire? Vuol dire incontrare anche persone a cui non importa niente di te.



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Cambiamenti 

Probabilmente capita anche ad altre persone, almeno spero di non essere l'unica...... di tornare a visitare certi luoghi e avere la speranza di ritrovare tutto come la volta precedente.
Ed è questo che ho creduto tornando a Roseto degli Abruzzi, durante la mia consueta passeggiata giornaliera (mattutina e pomeridiana). Adoro venire in questi luoghi dove c'è rimasto molto di me, e ne approfitto per rigenerarmi e ricaricarmi dopo un anno lavorativo intenso, dove lo stress, lavorativo e vitale purtroppo mi hanno incontrata. Bhè, questa mattina ho davvero sperato di arrivare al mio punto di riferimento durante la mia camminata sulla battigia, e con mio grande, spiacevole e malinconico stupore, ho visto che la stanno ristrutturando.

Sì, perchè era semplicemente un quasi rudere di "casetta verde" dove avevo anche fotografato un murales, molto curioso, fatto non saprei da chi, e ora non c'è quasi più. Sì stanno risturtturando, ma chissà come, chissà perchè........

E' un pò come la vita: a volte vogliamo ritornare in determinati posti, incontrare determinate persone, rivivere precise situazioni, percepire odori, come se avessimo bisogno di trovare un pò di conforto nel nostro vissuto o dejà vù.

Sì, bisogna sforzarsi di vivere i cambiamenti come elemento positivo, perchè è comunque un momento di crescita...... ma nonostante tutto un pò di malinconia resta...



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