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		<title>Blog:  AD - Daniela Alberghini</title>
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		<description><![CDATA[© 2006 - 2008   AD - Daniela Alberghini]]></description>
		<copyright>Copyright 2008, Daniela Alberghini</copyright>
		<managingEditor>Daniela Alberghini</managingEditor>
		<language>it-IT</language>
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			<title>Rondine</title>
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			<description><![CDATA[<div align="center">
<img src="images/villatorlonia__casinadellecivette_vetrataconrondini.jpg" width="346" height="260" border="0" alt="" />
</div>
<p align="justify">Mentre rientravo a casa per la consueta pausa pranzo, ad un certo punto fermo l&#039;auto e inizio a osservare il cielo. Una cosa meravigliosa: i rondinotti stavano danzando felici nel vento lieve. Sembrava un gioco di bimbi, rincorrersi, prendersi e quindi scappare per rincorrersi nuovamente. </p>
<p align="justify">Non ho potuto fare a meno di pensare che questo sicuramente è tra gli ultimi giorni di quest&#039;anno che potremo godere di questo spettacolo naturale. Sì, perchè si stanno preparando per migrare ....... e quindi un pò di malinconia mi ha invaso, ma voglio essere positiva e certa che il prossimo anno troverò l&#039;eleganza di questo splendido esemplare volteggiare nel nostro cielo, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rondine" target="_blank">rondine</a>. </p>
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			<category>danyli</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 12:04:40 GMT</pubDate>
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		</item>
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			<title>Rincontro</title>
			<link>http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080813-145236</link>
			<description><![CDATA[
 <img src="images/rincontro.jpg" width="272" height="361" border="0" alt="" id="img_float_right" /> 
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Quest&#039;anno è stato bello ritrovarti!!! sì, tu che eri il mio incontro silenzioso quotidiano. E&#039; stata una promessa fatta a me stessa, un&#039;anno fà: proprio <a href="http://danyli.altervista.org/blog/comments.php?y=07&m=08&entry=entry070819-195730" target="_blank">quì</a> ti rivolgevo i miei pensieri, ed anche quest&#039;anno è stato come rincontrarti nella tua silenziosità, ma sempre con la tua saggezza, e tanta curiosità per le tue letture. </p>
<p align="justify">Sì, anche quest&#039;anno avevo bisogno di ricaricarmi, allontanando lo stress, filtrando i pensieri dalla situazioni negative, per ottenere maggiore forza per affrontare la prossima routine quotidiana.</p>
<p align="justify">Non voglio essere ripetitiva, ma come nel mio precedente post "<a href="http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080804-145954" target="_blank">cambiamenti</a>", è stato un pò come ritrovare un punto di riferimento lasciato con malinconia lo scorso anno, ma ritrovato piacevolmente. Quelle piccole "ancore di salvataggio" che contribuiscono a dare sicurezza ai nostri pensieri. </p>
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			<category>danyli</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 12:52:36 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Alba</title>
			<link>http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080811-153405</link>
			<description><![CDATA[
<p align="center">
<img src="images/alba.JPG" width="331" height="442" border="0" alt="" /> 
 </p>

  <p align="center"><strong><em>ALBA</em></strong></p>
  <p align="center"><strong><em>Amo il silenzio<br />
    del primo   mattino,<br />
    <br />
    lo sbadiglio lento<br />
    dell&#039; incompiuto giorno<br />
    ove tutto par   nuovo,<br />
    di promesse intatto.</em><br />
    <br />
    <em>Godo l&#039;assonnato   risveglio,<br />
      l&#039;attesa magica della vita<br />
      che pian piano,<br />
      là   fuori,<br />
    ripullula di suoni.</em></strong></p>
  <p align="center"><strong><em>di: <a href="http://www.lucianabianchicavalleri.com/2008/07/diletto-allanima.html" target="_blank">Luciana Bianchi Cavalleri</a></em></strong></p>
  <p align="center"><strong><em><br />
      <br />
  </em></strong></p>
]]></description>
			<category>danyli</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 13:34:05 GMT</pubDate>
			<comments>http://danyli.altervista.org/blog/comments.php?y=08&amp;m=08&amp;entry=entry080811-153405</comments>
		</item>
		<item>
			<title>La Strada</title>
			<link>http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080811-151932</link>
			<description><![CDATA[ <img src="images/lastrada.jpg" width="214" height="326" border="0" alt="" id="img_float_right" /> 
<p align="justify">Su consiglio di un <a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=374243748" target="_blank">amico</a>, ho letto questo libro di McCarthy "<a href="http://www.ibs.it/code/9788806185824/mccarthy-cormac/strada" target="_blank">La strada</a>". Se devo essere sincera non è il genere di libri che leggo, o che comunque attirano la mia attenzione, però ammetto che  mi ha tenuta sospesa con il desiderio di capire come poteva finire.</p>
<p align="justify">La trama può sembrare molto semplice: un mondo ridotto in cenere da non si sà quale apocalisse, dove un padre con il proprio bambino si ritrovano a vagare costeggiando la strada, per cercare di arrivare al mare. Un mondo desolato, dove permane la lotta alla sopravvivenza, un viaggio continuo spingendo un carrello pieno dei viveri raccimolati "saccheggiando" e un telo di plastica che serve da riparo. Ma non solo: ad accompagnare questo lunga e irta impresa, è sempre vivo il ricordo di una donna. Sì, forse necessario per ricordare anche ai lettori che l&#039;unica cosa che può mantenerci in vita anche nei disastri inimmaginabili, è ciò che abbiamo impresso sinceramente e profondamente nel cuore. </p>
<p align="justify">Una mia amica definirebbe questo testo angosciante, per la scenografia, gli attimi, le suspance, i silenzi, gli imprevisti, ma è davvero bello il dialogo di questo bambino con il padre, del loro reciproco amore, necessario per affrontare la sopravvivenza. </p>
 ]]></description>
			<category>Libri</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 13:19:32 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Più Lontana della Luna</title>
			<link>http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080810-152000</link>
			<description><![CDATA[
 <img src="images/piulontanadellaluna.jpg" width="205" height="313" border="0" alt="" id="img_float_left" /><p align="justify">Su consiglio di un&#039;amica, ho letto un libro di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paola_Mastrocola" target="_blank">Paola Mastrocola,</a> &quot;<strong>pi&ugrave; lontana della luna</strong>&quot;. Indubbiamente una bella favola reale e surreale, ambientata nei cos&igrave; detti anni di piombo, quando Lidia, sempre cresciuta con la famiglia appartenente al ceto operaio, ad un certo punto decide di seguire l&#039;ideale che si &egrave; inculcato in lei stessa leggendo le poesie dei poeti trovatori che cantano &quot;l&#039;amore lontano&quot;. Quindi parte con il suo fido destriero Pino alla ricerca del suo amore da lontanto. Avr&agrave; a che fare con scelte, errori, alcuni pi&ugrave; gravi e altri meno gravi, quando incontra il suo sogno che forse non sapeva nemmeno di avere......</p>
<p align="justify">Pu&ograve; s&igrave;, risultare paradossale, scappare di casa a cavallo, ma questo rappresenta uno stimolo ad andare avanti per scoprire cosa si vuole veramente dalla vita. </p>
<p align="justify">Ed ecco alcune frasi significative, che sicuramente fanno riflettere maggiormente, rispetto al mio scritto: </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><em>Un pesiero-motore, qualcosa che ti muove. Se no, non vai da nessuna parte.</em></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><em>Saperti amante e non poterti avere,<br/>
star lontano da te quando in cor m&#039;ardi,<br/>
aver la lingua e non poter parlare,</em></p>
<p align="justify"><em>udir quest&#039;acqua e non chinarsi a bere,<br/>
correre in riga quando a lenti e tardi<br/>
passi vorrei pensosamente andare. </em></p>
<p align="justify"><em>Il mondo non aveva nessun bisogno , secondo me, n&eacute; di essere salvato n&eacute; di essere lasciato com&#039;era. Ci pensava lui a cosa fare. Era andato avanti fino adesso per conto suo, e cos&igrave; avrebbe continuato.</em></p>
<p align="justify"><em>Non fu una vera decisione, perch&eacute; non riuscivo in quel momento ad avere alcun pensiero chiaro; fu una specie di decisione mai presa, che per&ograve; esiste per conto suo, ti sta davanti piantata per terra e ti guarda, tanto che tu dici: forse esisteva gi&agrave; prima che io nascessi.</em></p>
<p align="justify"><em>Un p&ograve; come quando raggiungi una cosa che ha sempre desiderato ma senza mai sapere con esattezza che la desideravi, e lo capisco solo quando la raggiungi, la vedi, la tocchi; allora la riconosci, &egrave; tua da sempre, e ti senti per la prima volta a casa.</em></p>
<p align="justify"><em>Pensai che non bisogna sempre chiarire tutto, che molto deve rimanere non detto, forse nemmeno pensato fino in fondo.</em></p>
<p align="justify"><em>.....mi diceva di riflettere, di pensare alla mia vita, che le cose non accadono mai per caso, di cercare il senso, di decidermi.</em></p>
<p align="justify"><em>Si pu&ograve; trovare una cosa che non si cerca? </em></p>]]></description>
			<category>Libri</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 13:20:00 GMT</pubDate>
			<comments>http://danyli.altervista.org/blog/comments.php?y=08&amp;m=08&amp;entry=entry080810-152000</comments>
		</item>
		<item>
			<title>Chie-Chan e io</title>
			<link>http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080805-145923</link>
			<description><![CDATA[
 <img src="images/chie-chan.jpg" width="194" height="296" border="0" alt="" id="img_float_right" /> <p align="justify">Ho appena finito di leggere <a href="http://www.ibs.it/code/9788807701962/yoshimoto-banana/chie-chan" target="_blank">"Chie-chan e io" di Banana Yoshimoto</a>, e devo dire che anche questa volta ha saputo elaborare i sentimenti in maniera soave, trattando i tempi a lei molto cari, come l&#039;emancipazione femminile, l&#039;assenza di una famiglia tradizionale, e l&#039;amicizia tra due donne. Sì all&#039;inizio può sembrare un racconto banale, reso veritiero però dall&#039;arte della Yoshimoto di travolgere lo scrittore con le sue parole rese credibili dai sentimenti che trapassano le pagine del libro.</p>
<p align="justify">Il lettore deve saper godere di ogni atmosfera, di molti pensieri che possono anche fare parte della nostra quotidianità, di perdersi in riflessioni profonde, capendo che quando i sentimenti sono veri e sinceri, anche se bisogna fare delle scelte, alla fine poi di tutto si sente dentro di aver fatto la cosa giusta. </p>
<p align="justify">Una breve trama: Kaori, quarantenne single, importa dall&#039;Italia diversi articoli e accessori griffàti, quindi viaggia spesso per scegliere personalmente la merce da rivendere nel negozio della zia. Ad un certo punto si trova a vivere con la cugina Chie-chan e tra le due si instaura un rapporto di amicizia molto profondo, nonostante la diversità dei caratteri: Kaori, solare e Chie-chan molto introversa. Non mancano la scelta dell&#039;una e il passato dell&#039;altra a determinare gli anni successivi di convivenza.</p>
<p align="justify">Unica pecca di questo libro, forse è aver trattato il nostro paese, l&#039;Italia, cadendo nel solito sterotipo, dove confrontandola con il Giappone, evidenzia che .... <em>Si   può correre il rischio di subire violenza, anche di gruppo, o di essere   derubate, perciò è davvero necessaria molta cautela (…) Quindi se si viene   abbordate, non bisogna mai seguire nessuno alla leggera </em><br/> 
  Direi invece argomenti, che fanno parte della collettivà, e di qualsiasi città europea e non.... Infatti qualsiasi persona che si trova a viaggiare per lavoro o per piacere, al giorno d&#039;oggi deve adoperarsi ad avere mille attenzioni per ciò che ci circonda.
<p align="justify">Ecco alcune frasi significative, che fanno riflettere: 
<p align="justify"><em>Alla persona a cui voglio bene adesso, dedico senza riserve ciò che posso offrire al momento, ma non ho in me il tempo e la voglia per pensare al domani. Questo è l&#039;amore.</em></p>
<p align="justify"><em>Dentro di noi, quante personalità diverse convivono? Sicuramente infinite, che si manifestano a seconda delle circostanze.</em></p>
<p align="justify"><em>......ma le persone, quando tengono qualcuno per mano, finiscono sempre per stringerla troppo forte.</em></p>
<p align="justify"><em>Ma vivere nel mondo cosa vuol dire? Vuol dire incontrare anche persone a cui non importa niente di te.</em></p>
]]></description>
			<category>Libri</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 12:59:23 GMT</pubDate>
			<comments>http://danyli.altervista.org/blog/comments.php?y=08&amp;m=08&amp;entry=entry080805-145923</comments>
		</item>
		<item>
			<title>Cambiamenti</title>
			<link>http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080804-145954</link>
			<description><![CDATA[
 <img src="images/cambiamento1.jpg" width="259" height="342" border="0" alt="" id="img_float_left" /> <p align="justify">Probabilmente capita anche ad altre persone, almeno spero di non essere l&#039;unica...... di tornare a visitare certi luoghi e avere la speranza di ritrovare tutto come la volta precedente. <br/> 
  Ed è questo che ho creduto tornando a <a href="http://www.rosetodegliabruzzi.com/" target="_blank">Roseto degli Abruzzi</a>, durante la mia consueta passeggiata giornaliera (mattutina e pomeridiana). Adoro venire in questi luoghi dove c&#039;è rimasto molto di me, e ne approfitto per rigenerarmi e ricaricarmi dopo un anno lavorativo intenso, dove lo stress, lavorativo e vitale purtroppo mi hanno incontrata. Bhè, questa mattina ho davvero sperato di arrivare al mio punto di riferimento durante la mia camminata sulla battigia, e con mio grande, spiacevole e malinconico stupore, ho visto che la stanno ristrutturando.</p>
<p align="justify">Sì, perchè era semplicemente un quasi rudere di "casetta verde" dove avevo anche fotografato un murales, molto curioso, fatto non saprei da chi, e ora non c&#039;è quasi più. Sì stanno risturtturando, ma chissà come, chissà perchè........</p>
<p align="justify">E&#039; un pò come la vita: a volte vogliamo ritornare in determinati posti, incontrare determinate persone, rivivere precise situazioni, percepire odori, come se avessimo bisogno di trovare un pò di conforto nel nostro vissuto o dejà vù.</p>
<p align="justify">Sì, bisogna sforzarsi di vivere i cambiamenti come elemento positivo, perchè è comunque un momento di crescita...... ma nonostante tutto un pò di malinconia resta... </p>
<div align="center">
 <img src="images/cambiamento2.jpg" width="304" height="233" border="0" alt="" /> </div>
]]></description>
			<category>danyli</category>
			<guid isPermaLink="true">http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080804-145954</guid>
			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 12:59:54 GMT</pubDate>
			<comments>http://danyli.altervista.org/blog/comments.php?y=08&amp;m=08&amp;entry=entry080804-145954</comments>
		</item>
		<item>
			<title>Cats - Musical</title>
			<link>http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080715-163433</link>
			<description><![CDATA[<img src="images/cats.jpg" width="166" height="156" border="0" alt="" id="img_float_right" />
<p align="justify">Mi ritengo una tra i fortunati che hanno potuto assistere , in Italia, esattamente al Palafiera di Forlì il 21 giugno 2008, ad uno dei musical pù applauditi nel mondo, "<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cats_(musical)" target="_blank">CATS</a>".<br /> 
Il musical è tratto da una raccolta di poesie di Thomas Stearns Eliot "Old Possum&#039;s Book of Practicals Cats":  Andrew Lloyd Webber ha musicato le filastrocche di questo libro, aggiungendo due sue personali creazioni geniali "Jellicle Cat" e la più famosa "<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Memory_%28canzone%29" target="_self">Memory</a>".  </p>
<p align="justify">Di impatto suggestivo è la scenografia: notte di luna piena, un vicolo/discarica dove è presente di tutto tra cartoni, automatici, ferraglia, elettrodomestici....insomma luogo ideale rifugio per i gatti randaci. All&#039;inizio sembra deserta, però pian piano inizia a popolarsi di gatti, diversi per razza, età e sesso, ma tutti dei "Jellicle Cats", cioè dei gatti randagi. Il motivo del ritrovo, è il ballo annuale durante il quale verra deciso chi avrà l&#039;onore di ascendere allo <em>Heaviside Layer</em>, il paradiso   dei gatti (e reincarnarsi in una nuova vita), e  occasione per festeggiare il vecchio capo <em>Old Deuteronomy</em> che, essendo il più anziano, dovrà fare la scelta!!! Il pubblico scopre che ogni gatto possiede 3 nomi: il primo è  quello che viene usato comunemente, il secondo rispecchia la loro  personalità ; il terzo, che è anche il più importante, è un nome  segreto, che solo il gatto stesso conosce. </p>
<p align="justify">Cliccando <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cats_(musical)#Trama_e_numeri_musicali" target="_blank">quì</a>  potete leggere una trama dello spettacolo, ma vorrei soffermarmi sul fatto che nonostante questo sia un musical andato in scena per la prima volta nel 1981, è tutt&#039;ora attuale. Vengono trattati argomenti diversi come la collaborazione, stima, dignità, indipendenza e il tema della mortalità e del tempo che inesorabilmente passa, destino questo che accomuna i gatti agli esseri umani. Quest&#039;ultimo aspetto rappresentato nel momento assai toccante, quando Grizabella canta  la bellissima e struggente "Memory".
</p>
<div align="center">
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<p>Uno spettacolo di altissimo livello artistico per le scenografie, le musiche, le coreografie, gli artisti, i musicisti: un&#039;esaltazione di colori, di atmosfere, di sorprese, di magia, di intensità.....tutti aspetti che ti riempiono dentro lasciandoti mille spunti riflessivi. </p>
]]></description>
			<category>Musica</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 14:34:33 GMT</pubDate>
			<comments>http://danyli.altervista.org/blog/comments.php?y=08&amp;m=07&amp;entry=entry080715-163433</comments>
		</item>
		<item>
			<title>Leggerezze</title>
			<link>http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080526-111307</link>
			<description><![CDATA[<img src="images/DiavoloVestePrada.jpg" width="174" height="238" border="0" alt="" id="img_float_left" />
<p align="justify">A volte basta pochissimo per sentirsi bene con sè stessi, pieni di carica per la giornata, ordinati dentro e la voglia di sentirsi curati anche fuori nel proprio modo....... Sì e tutto questo è la conseguenza di una serata trascorsa in compagnia di una carissima amica, all&#039;insegna di pizza, chiacchiere e un dvd: "<a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44407" target="_blank">il diavolo veste prada</a>".</p>
<p align="justify">Anche noi, abbiamo concluso che forse non sarà una maestria del cinema, ma gli argomenti trattati non sono per nulla banali, forse frivoli (un plauso agli attori che sono stati davvero sublimi!).  Ma è bello evidenziare come nella baraonda di questo mondo, quello della moda, così lontano dalla maggior parte degli individui, ma così facente parte della quotidianità, fortunatamente ci sono persone che non sono disposte a sacrificare i propri "valori" a dispetto di una carriera lavorativa (ovviamente è sempre questione di "<strong>scelte</strong>"). Inoltre, ricordiamoci che dietro qualsiasi attività imprenditoriale, che sia estremamente seriosa o più leggera, come quella della moda, c&#039;è sempre uno stuff di persone che investono duramente nel proprio lavoro con vera passione.</p>
<p align="justify">A questo punto, mi sorge spontanea una riflessione: ma<strong> cosa è davvero importante nella vita?</strong> il lavoro quotidiano  per il nostro essere "individuo" (stipendio mensile a parte, che è necessario per vivere)? Io stessa mi considero in primis per la voglia di imparare, scoprire, conoscere, studiare, vivere...... ma mi chiedo, di tutta questa voglia, poi un giorno cosa resterà? Tutto ciò che sono riuscita ad incamerare, scomparirà con me? e quindi, perchè questo bisogno "umano" che mi accompagna sempre? Non mi accontento di "essere", voglio qualcosa di più...... Probabilmente per essere soddisfatta di me stessa e con me stessa, ma come mai tutta questa "corsa vitale"? Cosa è davvero importante? </p>
]]></description>
			<category>danyli</category>
			<guid isPermaLink="true">http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080526-111307</guid>
			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Mon, 26 May 2008 09:13:07 GMT</pubDate>
			<comments>http://danyli.altervista.org/blog/comments.php?y=08&amp;m=05&amp;entry=entry080526-111307</comments>
		</item>
		<item>
			<title>Madonna del Presepe</title>
			<link>http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080413-151830</link>
			<description><![CDATA[
 <img src="images/MadonnaDelPresepe.jpg" width="320" height="357" border="0" alt="" id="img_float_right" /> <p align="justify">Oggi si conclude una mostra direi ben organizzata e ricca di ogni riferimento storico, ed è in queste occasioni che il mio orgoglio centese si risveglia. Infatti  la mostra si svolge presso la civica pinacoteca del <a href="http://comune.cento.fe.it" title="Comune di Cento  - FE -" target="_blank">comune di Cento - FE</a>: "<a href="http://net.comune.cento.fe.it/madonnadelpresepe/" title="Madonna del Presepe" target="_blank">La Madonna del Presepe - Da Donatello a Guercino</a>".</p>
<p align="justify">Sono capitata per caso proprio durante l&#039;inizio di una visita guidata: sì una fortuna che mi ha fatto apprezzare ancor più quest&#039;arte a me non proprio conosciuta. Capire i possibili punti comuni che uniscono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Donatello" title="Donatello" target="_blank">Donatello</a> al nostro<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guercino" title="Guercino" target="_blank"> Guercino</a> e soprattutto cogliere quegli aspetti che forse sembrano elementari, che se spiegati con dedizione e profondità ti restano e ti fanno venir voglia di scoprire oltremodo. Così come la "<a href="http://www.studiopesci.it/download/photoes/La%20Madonna%20del%20Presepe%2010.jpg" title="Madonna con il Bambino - Donatello" target="_blank">Madonna con il Bambino</a>" di un seguace di Donatello, dove <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9" title="Gesù" target="_blank">Gesù</a> è dipinto con l&#039;ombelico proprio ad evidenziarne la sua caratteristica umana. Per non dimenticare le varie rappresentazioni della Madonna dipinta con la cintura  (per indicare la sua verginità. Infatti una volta,  le fanciulle sposate, non portavano più la cintura per sottolineare che ora erano pronte ad accogliere un figlio in grembo), e il colore della veste "rosso" che rappresenta l&#039;umanità, e "azzurro" per la celestialità.</p>
<p align="justify">Assai interessante è stato anche lo schema di rilievo comparativo della Madonna del  Presepe di Renza Bolognesi, da cui si può apprezzare come l&#039;incrocio delle linee/diagonali, evidenzia la forma a <strong>fiore di loto</strong>, simbolo di bellezza eterna ed incorruttibile. Un&#039;altra curiosità: la "<strong>mangiatoia</strong>" rifugio dove è nato il bambin Gesù, in latino significa proprio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Presepe" title="mangiatoia - presepe" target="_blank">presepe</a>!! </p>
<p align="justify">Ho apprezzato anche le numerose opere internazionali prestate, come la "<a href="http://www.studiopesci.it/download/photoes/La%20Madonna%20del%20Presepe%2005.jpg" title="Madonna del Seggiolino" target="_blank">Madonna del Seggiolino</a>" di Donatello, di proprietà del londinese Victoria and Albert Museum.</p>
<p align="justify">E&#039; stata un&#039;occasione per i centesi e i numerosi turisti di conoscere un aspetto di Cento degno di ogni importanza. Di capire come nel passato la nostra cittadina fosse meta di pellegrinaggio per questa Madonna. Dal prossimo 17 Maggio 2008, il bassorilievo sarà a deposto nella Chiesa di S.Pietro a disposizione di tutti. </p>
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			<category>Mostre</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 13:18:30 GMT</pubDate>
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			<title>Lasciami andare, madre</title>
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			<description><![CDATA[<img src="images/lasciami_andare_madre.jpg" width="157" height="237" border="0" alt="" id="img_float_left" /><p align="justify">Ho terminato da pochi giorni un libro che mi ha preso molto "<strong>Lasciami andare, madre</strong>" di <a href="http://www.helgaschneider.com/libro_madre.htm" target="_blank">Helga Schneider</a>. </p>
		<p align="justify">L&#039;autrice racconta in prima persona il confronto con sua madre che ha sostenuto il nazismo indossando la divisa da SS, nel campo più selettivo, quello di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Auschwitz" target="_blank">Birkenau</a>. Indubbiamente un racconto drammatico di una figlia abbandonata da piccola, i cui ricordi, oltre che di solitudine, di paure, di mancanza di amore sono quelli dell&#039;unico incontro avuto con quella madre, praticamente sconosciuta, avuto 27 anni prima. Ma cosa spinge Helga a voler incontrare nuovamente quella donna? con quali sentimenti? con quali aspettative? Helga che ha rifiutato anche la sua lingua, come un bisogno estremo di purificarsi e prendere le distanze da quel "credo ossessivo" della madre. </p>
		<p align="justify">Un turbinio di emozioni, di silenzi, di sguardi, di parole tutte d&#039;un fiato....un racconto crudo, ma anche di un&#039;umanità inaspettata, non per l&#039;argomento trattato, ma per questo "filo immaginario" che unisce sempre i figli alle madri.</p>
		<p align="justify">Consiglio questa lettura, per fare proprie le assurde atrocità commesse che pesano come un macinio sul nostro stato di essere umani, e non perchè "<strong>chi è morto non potrà mai più domandare rendiconi.</strong>.." (dalle stesse parole dell&#039;autrice).</p>
		<p align="justify">E sempre come Helga scrive: "<strong>Ora la storia è tutta qui. La storia mancata di una madre e di una figlia. Una non storia</strong>" </p> ]]></description>
			<category>Libri</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 17:43:36 GMT</pubDate>
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			<title>Gianni Cazzola 5ET</title>
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			<description><![CDATA[<img src="images/Simone_Daclon.jpg" width="190" height="244" border="0" alt="" id="img_float_right" />
<p align="justify">Sabato 8 Marzo 2007, è stato festeggiato il 1° compleanno del <a href="http://www.centojazzclub.com" target="_blank">Jazz Club di Cento</a> con un concerto degno di ogni rilievo grazie alla partecipazione del <strong>Gianni Cazzola 5ET</strong>. La serata è stata davvero piacevole, nonostante il poco afflusso di pubblico (probabilmente dovuto alle coincidenze con i festeggiamenti della festa della donna, e impegni teatrali vari del sabato sera). </p><img src="images/Matia_Magatelli.jpg" width="190" height="244" border="0" alt="" id="img_float_right" /> 
<img src="images/Gianni_Cazzola.jpg" width="247" height="185" border="0" alt="" id="img_float_right" />
<p align="justify">Quello che più è emerso da questa serata è stata la regia magistrale che <a href="http://www.concertodautunno.it/cur/cazzolag.html" target="_blank">Gianni Cazzola</a>,  tra i batteristi più dotati italiani, ha saputo coordinare questo quintetto di artisti molto giovani paragonati ad una bravura e professionalità elevata, che è subito saltata agli occhi, ops alle orecchie, degli spettatori.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Al pianoforte <strong>Simone Daclon</strong>, le cui dita sembravano danzare su quella tastiera, a volte tranquille e altre volte "impazzite" rapite dall&#039;anima del jazz. Al contrabbasso <a href="http://www.accordionplanet.net/ancialibera/?p=17" target="_blank">Mattia Magatelli</a> , che sembrava accarezzare una bellissima donna sinuosa, mentre creava arpeggi artisticamente validi.<img src="images/Humberto_Amesquita.jpg" width="190" height="244" border="0" alt="" />
<img src="images/Emiliano_Vernizzi.jpg" width="192" height="244" border="0" alt="" id="img_float_right" />
<p align="justify"> </p>
Al sax tenore <strong>Emiliano Vernizzi</strong>, tra i sassofonisti più promettenti del panorama nazionale, di cui si è apprezzata quell&#039;umiltà artistica sfociata poi in un turbinio musicale in sintonia con gli altri strumentisti. E per ultimo, ma non ultimo per la bravura, il giovanissimo <a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=170154754" target="_blank">Humberto Amesquita</a> al trombone, che ha contribuito con la sua professionalità a creare questo quintetto "armonico" davvero degno di ogni nota. </p>
<div align="center"><img src="images/gianni_cazzona_5et.jpg" width="289" height="187" border="0" alt="" /></div>
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			<category>Musica</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 09:07:36 GMT</pubDate>
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			<title>Parlami d&#039;amore</title>
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			<description><![CDATA[<img src="images/parlami_amore.jpg" width="187" height="259" border="0" alt="" id="img_float_left" />
<div align="justify">Sapevo di come fosse  negativa la critica del film "<a href="http://www.repubblica.it/trovacinema/scheda_film.jsp?idContent=339418" target="_blank">Parlami d&#039;amore</a>", di Silvio Muccino, ma  non mi sono lasciata condizionare da questo. Anzi, attirata da  un&#039;intervista vista in tv, ho deciso di andare a vedere questa  pellicola.<br />
  Personalmente mi è piaciuta la fotografia, le musiche scelte e la  storia: ha trattato argomenti importanti come la dipendenza da alcool,  droghe, gioco, ma anche il cercare il <strong>proprio posto nel mondo</strong>, a fronte  di un&#039;infanzia alquanto difficile. Dialoghi tra giovani rampolli, che  molti definiscono irreali, ma  non ha nemmeno esagerato perchè la vita  vera può essere anche peggiore.<br />
  I personaggi principali hanno un&#039;introspezione complessa, che forse non  sempre è stata trattata a fondo, ma che ha aiutato lo spettatore, sempre secondo me,  ad un&#039;analisi personale, forzando i pensieri e, perchè no, raffrontandoli con le proprie esperienze personali.<br />
  <br />
  Sì, forse questo film è una rischiosa scommessa  oltre che per la  riuscita del film stesso, anche per la possibilità di essere felici nella vita. Felicità  che non si ottiene "accontentandosi" o mentendo a sè stessi, per il  timore di non voler scavare interiormente nel profondo.<br />
  <br />
  Un film che mi sento di consigliare, ripeto, andando liberi da ogni  pre-concetto riguardo il regista, ogni pettegolezzo sul fisico e con la  mera intenzione di trovare ogni minimo difetto, ma di immergersi in  quella storia, assaporando l&#039;arte della seduzione che Nicole sembra  voler confermare a sè stessa, per una sua innata necessità.<br />
  Proprio quella seduzione, per lo più assente nel mondo odierno, dove ti  incita a conoscere l&#039;altra persona, a saperla ascoltare, scoprire,  annusare, soprendere,..... </div>
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			<category>Cinema</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 14:11:09 GMT</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Giorno della memoria</title>
			<link>http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080127-095311</link>
			<description><![CDATA[
<p align="justify">In questa giornata per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Memoria" target="_blank">NON DIMENTICARE</a> , ho pensato di riportare alcune parole tratte  dal libro <a href="http://danyli.altervista.org/blog/index.php?entry=entry070715-175514" target="_blank">"Non sono passata per il camino" di Francine Christophe.</a></p>
<img src="images/memoria.jpg" width="257" height="173" border="0" alt="" id="img_float_right" />
<p align="justify">In omaggio a quelli che mi hanno insegnato questa canzone scritta al tempo della Libertà, l&#039;hanno cantata con me al tempo dell&#039;oppressione e sono TUTTI morti.<br />
  <br />
Uniamo le nostre voci prima di lasciarci<br />
Io percorrerò altri luoghi<br />
La vita è così&#039; dolce e il mondo così bello<br />
Intoniamo un ultimo addio.<br />
<br />
Ritornello:<br />
<br />
Io vado per il mondo portando la mia gioia<br />
E le mie canzoni per bagaglio<br />
Io canto l&#039;amore e io canto la mia fede<br />
Io parto per un lunghissimo viaggio<br />
<br />
Io  vado per le città e vado per i campi<br />
Il mio cuore non conosce l&#039;odio<br />
le mie tasche sono vuote e  io lascio i miei canti<br />
Che risuonano molto alti nella pianura.<br />
<br />
E se in cammino io incontro la morte<br />
Che falcia tra le fila dei pezzenti<br />
Sì, io parto per un lunghissimo viaggio<br />
Io dirò un ultimo addio.<br />
<br />
</p>
]]></description>
			<category>Cultura</category>
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			<author>Daniela Alberghini</author>
			<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 08:53:11 GMT</pubDate>
			<comments>http://danyli.altervista.org/blog/comments.php?y=08&amp;m=01&amp;entry=entry080127-095311</comments>
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